Lunga Storia al Lungorio

05/09/2018

Maria Vittoria Grassi e Vanna Rubini, dell’Associazione Amici di Palazzo Te, sono le autrici del libro,  hanno fatto le ricerche storiche, selezionato le foto che meglio raccontavano la trasformazione di quella zona della nostra città e hanno raccontato in modo preciso ed esauriente un passato di Mantova forse non da tutti conosciuto. Nel libro “Lunga vita al Lungorio” si racconta l’antica funzione del Rio, e quella delle pescherie e delle beccherie. Nel Rio si lavavano i panni, era la zona del mercato del pesce e del macello. La fisionomia della città era completamente diversa con il complesso monastico di San Domenico che sovrastava il fiume.

Poi la demolizione di San Domenico, la realizzazione dell’attuale piazza martiri di Belfiore, il lungorio che prende la forma che conosciamo oggi, l’abbandono di quell’area, un po marginale al centro storico e che oggi, invece, proprio grazie al mercato contadino torna alla sua antica funzione e diventa un punto di riferimento per la città e per i cittadini, proprio come una volta.

“ Il mercato contadino ha cambiato le abitudini di Mantova – ha detto Italo Scaietta, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo te – ha portato una consuetudine del sabato mattina di andare a fare spesa, a fare due chiacchiere sul Lungorio. Ormai è così scontato che si sia il mercato – prosegue Scaietta – che non riflettiamo sulle energie che servono per far vivere questa esperienza e per metterlo in essere, e per questo dobbiamo ringraziare il Consorzio agrituristico mantovano. Cosa c’entra il mercato con la cultura? E’ cultura sostenere i produttori locali e far conoscere le tradizioni del passato, per non dimenticare le proprie origini.

“Nel libro si parla di Rio, pescherie, beccherie, ponte sulle pescherie, è il racconto di un luogo prezioso della nostra città - spiega  Maria Vittoria Grassi, dell’Associazione Amici di Palazzo Te e una delle autrici del libro – è una guida storica dove chi la legge potrà riscoprire luoghi  che pensava di conoscere e vederli sotto un’altra luce”.

Sono in corso i lavori di ristrutturazione delle Pescherie di levante di Giulio Romano– “Il prossimo anno finalmente, il Rio diventerà visitabile, a settembre, infatti, partiranno i lavori per realizzare l’accesso permanente pubblico alla riva del Rio, - spiega Paolo Corbellani, presidente Fondazione Pescherie di Giulio Romano -  poi in un paio d’anni avremo pronte la sala d’attico sopra la loggia, che ospiterà eventi culturali come concerti, mostre, convegni, al piano terra invece, ci sarà una caffetteria con prodotti bio e a km zero, proprio per rimanere il contatto con il territorio.

Anche se adesso il mercato si è trasferito in un altra zona della città per 12 anni ha continuato ad allietare il sabato mattina dei mantovani. Risaltando i luoghi storici, ora ci aspetta una nuova sfida: ripopolare un altra zona della città portando la sapiente cultura delle campagne oltre che ai suoi prodotti. 

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Lunga vita al Lungorio

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