Brutti ma buoni

Brutti ma buoni

Brutti ma buoni

I frutti brutti ma buoni sono un progetto di educazione alimentare e di lotta allo spreco promosso dal Consorzio Agrituristico Mantovano. 

Un azione in difesa del reddito di chi lavora la terra e di lotta allo spreco, mele, pere, kiwi o altri prodotti della terra, infatti sarebbero destinati a rimanere nei campi a causa di una politica dei prezz...

I frutti brutti ma buoni sono un progetto di educazione alimentare e di lotta allo spreco promosso dal Consorzio Agrituristico Mantovano. 

Un azione in difesa del reddito di chi lavora la terra e di lotta allo spreco, mele, pere, kiwi o altri prodotti della terra, infatti sarebbero destinati a rimanere nei campi a causa di una politica dei prezzi che non garantisce la sostenibilità economica ai produttori agricoli.

I consumatori vogliono un prodotto sempre più bello ed il mercato, grazie anche ad una concorrenza estera sempre più insistente, alza ogni volta l’asticella delle caratteristiche del prodotto. Nella raccolta si usano strumenti come calibri o pantoni colore per dare una valutazione estetica. La conseguenza è che, un frutto che ha piccole dimensioni, calibro più piccolo, forme strane o un colore non adeguato al marchio, viene drasticamente deprezzato. Spesso, il prezzo al kg corrisposto al produttore agricolo non è sufficiente neppure per coprire il costo del trasporto. E succede che frutta o verdura destinate all’industria vengano spesso lasciate cadere a terra determinando così uno degli sprechi più grandi di un sistema alimentare distorto.

Mangiando frutta e verdura brutta ma buona contribuisci a costruire un sistema alimentare più sostenibile ed equo; stai aiutando a combattere gli sprechi; stai assicurando che gli agricoltori vengano remunerati per il loro lavoro, che la terra i combustibili e l'acqua non vengano sprecati.

Con ogni morso in una mela deformata o di una carota storta, stai aiutando a dare una forma migliore al nostro mondo.

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I frutti brutti ma buoni sono un progetto di educazione alimentare e di lotta allo spreco promosso dal Consorzio Agrituristico Mantovano. 

Un azione in difesa del reddito di chi lavora la terra e di lotta allo spreco, mele, pere, kiwi o altri prodotti della terra, infatti sarebbero destinati a rimanere nei campi a causa di una politica dei prezzi che non garantisce la sostenibilità economica ai produttori agricoli.

I consumatori vogliono un prodotto sempre più bello ed il mercato, grazie anche ad una concorrenza estera sempre più insistente, alza ogni volta l’asticella delle caratteristiche del prodotto. Nella raccolta si usano strumenti come calibri o pantoni colore per dare una valutazione estetica. La conseguenza è che, un frutto che ha piccole dimensioni, calibro più piccolo, forme strane o un colore non adeguato al marchio, viene drasticamente deprezzato. Spesso, il prezzo al kg corrisposto al produttore agricolo non è sufficiente neppure per coprire il costo del trasporto. E succede che frutta o verdura destinate all’industria vengano spesso lasciate cadere a terra determinando così uno degli sprechi più grandi di un sistema alimentare distorto.

Mangiando frutta e verdura brutta ma buona contribuisci a costruire un sistema alimentare più sostenibile ed equo; stai aiutando a combattere gli sprechi; stai assicurando che gli agricoltori vengano remunerati per il loro lavoro, che la terra i combustibili e l'acqua non vengano sprecati.

Con ogni morso in una mela deformata o di una carota storta, stai aiutando a dare una forma migliore al nostro mondo.

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