La stagionalità nel piatto | Prodotto in fattoria
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La stagionalità nel piatto

Consumare secondo la stagionalità del territorio, consente di nutrirci con alimenti che possiedono il massimo livello di nutrienti

19 Marzo 2021

Al giorno d'oggi non si attribuisce la giusta importanza alla stagionalità degli alimenti. Vengono richieste melanzane, peperoni e zucchine a dicembre, fragole a gennaio, al posto di cavoli e broccoli. 

Consumare frutta e verdura ad ogni pasto ed ogni giorno è di fondamentale importanza per la salute. Ma consumare secondo la stagionalità del territorio consente di nutrirci con alimenti che possiedono il massimo livello di nutrienti. Gli alimenti coltivati fuori stagione invece hanno una scarsa qualità nutritiva ed hanno costi molto più elevati, per non parlare di tutti quei prodotti importati che sono colti molto tempo prima della maturazione.

Un’altra ragione per preferire i prodotti stagionali è che le nostre esigenze nutrizionali non sono identiche in estate o in inverno, e la natura ci fornisce i nutrienti più giusti a seconda del periodo. Ad esempio, arance e cavoli sono ricchi di vitamina C ed altre sostanze che rafforzano il sistema immunitario. Mentre d’estate abbiamo la fortuna di avere alimenti più ricchi di acqua, di sali minerali e di antiossidanti per contrastare il caldo, la sudorazione e il sole. 

Rispettare la stagionalità ci consente di consumare cibi nel loro naturale periodo di maturazione e quindi assumere alimenti ad alto valore nutritivo e dal sapore intenso. 
 

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