RICEVI LA SPESA CONTADINA ,PRODOTTE DA PICCOLE AZIENDE AGRCIOLE LOCALI,  DIRETTAMENTE A CASA TUA. CONSEGNIAMO LOCALMENTE IL MERCOLEDÌ E IL SABATO. 

CONSEGNA GRATUITA OLTRE € 69,00 IN PROVINCIA DI MANTOVA.

Caffè zapatista "Rebelde" per moka - YaBasta!

Ordina oggi e ricevi il: 09 marzo (sabato)

[[ selectedVariant.body ]]
€ [[ selectedVariant.price.original_price | floatformatvue ]] IVA inclusa
€ [[ selectedVariant.price.price | floatformatvue ]] IVA inclusa
Disponibile
Disponibile
Pezzi disponibili in magazzino: [[ selectedVariant.stock ]]
Per quantitativi superiori è possibile effettuare un preordine
[[ selectedVariant.shipping_stock_info ]]
Disponibile fino a esaurimento scorte
Pezzi disponibili in magazzino:[[ selectedVariant.stock ]]
Disponibile
Prodotto momentaneamente esaurito
Preordinalo ora
Prodotto esaurito
Q.tà  
Modalità di spedizione/ritiro Consegna o ritiro il MercoledìConsegna o ritiro il Mercoledì
Consegna o ritiro il SabatoConsegna o ritiro il Sabato
Caratteristiche prodotto Gli acquisti dalla rete contadina solidaleGli acquisti dalla rete contadina solidale

Da un progetto di commercio equo soldiale che crea ponti tra noi e le comunità zapatiste da oltre 15 anni, l'Associazione Ya Bassa! ci porta questo profumatissimo caffe, in supporto alla lotta sociale e agricola zapatista. Prodotto di fattoria è felice di inserire nella nostra offerrta  questo porodotto frutto di una rete internazionale a tutela delle comunità contadine  

 

 

CARTE DI CREDITO

PAYPAL

SATISPAY

 

L'associazione Ya Basta! ed i movimenti sociali contadini del mondo

L'associazione Ya Basta! ed i movimenti sociali contadini del mondo

L’associazione Ya Basta! nasce al ritorno dal Primo Incontro Intercontinentale per l’umanità e contro il neoliberismo svoltosi nel 1996 in Chiapas, Messico, organizzato dall’EZLN, l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

A partire da questa esperienza l’associazione Ya Basta è cresciuta e si occupa di diritti e libertà di movimento, di giustizia sociale e ambientale, di informazione libera e indipendente, della difesa di percorsi di accesso alla democrazia reale.

Da un lato ha continuato a sviluppare campagne con le comunità indigene del Chiapas, in appoggio alla resistenza dell’EZLN e ai movimenti per la giustizia in Messico, allargando il suo raggio di relazioni e percorsi comuni con chi, in altri Paesi del mondo, lotta per la dignità e la giustizia sociale. Dall'altro lato Ya Basta Bologna si è impegnata  quotidianamente in attività di sensibilizzazione e promozione dei diritti sul proprio territorio, con l'obiettivo di contribuire all'inclusione e alla coesione sociale sui territroi urbani in cui opera, principalmnete Milano, Bologna e Padova.

Per un commercio realmente solidale Ya Basta! sostiene la distribuzione del Caffe Rebelde Zapatista delle comunità indigene del Chiapas, delle saponette Kifah con  olio di oliva palestinese, di Açucar do Brasil, zucchero del Movimento Sem Terra Brasile e di Argane, olio puro di Argan della Coop di donne marocchine “Tizargan”. Attraverso il commercio dei Prodotti Ribelli si sostengono i produttori, le loro lotte, si promuove un modello alternativo a quello dominante basato su additivi chimici e ogm, culture intensive e sfruttamento del lavoro.

 

L'associazione Ya Basta! ed i movimenti sociali contadini del mondo

Il movimento sociale zapatista ed il loro caffe Rebelde

Il caffè è, dopo il petrolio, il secondo prodotto sul mercato mondiale delle esportazioni, il volume del suo mercato di circa 10 miliardi di dollari. Nella sua coltivazione, lavorazione e vendita sono occupati circa 25 milioni di persone nel sud del mondo. Queste basano la loro sopravvivenza su questa attività, dipendendo quotidianamente dall'andamento del prezzo determinato dalla Borsa di New York. 

Il Messico produce uno dei migliori caffè del mondo, coltivato soprattutto nelle montagne. Il caffè il primo prodotto che esporta, ne è infatti il quarto produttore mondiale ed il primo produttore mondiale di caffè biologico. 
In Messico più di tre milioni di persone vivono grazie alla sua coltivazione ed esportazione. Il 91,7% sono piccoli produttori con meno di 5 ettari di terreno e più del 60% sono indigeni. 

Gli altri stanno su un piccolo numero di grandi latifondi di enorme estensione, frutto dell'occupazione delle terre delle comunità indigene, permessa e sostenuta del governo. 
Intere famiglie che basavano la propria precaria sussistenza su un piccolo appezzamento di terra sono così divenute braccianti costretti a lavorare in condizioni disumane al servizio del nuovo padrone il finquero. 

Nei latifondi delle ricche famiglie dell'oligarchia nazionale e degli imprenditori stranieri si conta sugli alti rendimenti derivanti dalle tecnologie moderne e dal lavoro di un'ingente quantità di manodopera sottopagata. 
I piccoli produttori invece producono senza adeguate conoscenze tecniche e strumenti, e senza il necessario supporto creditizio, e naturalmente non riescono con le proprie forze a lavorare e commercializzare il prodotto finito.

Le coltivazioni si trovano spesso in zone isolate e, dopo un trasporto rudimentale e molto faticoso, arrivati alla strada più vicina, vendono il prodotto ai coyotes. Questi sono i primi della intricata e meschina rete commerciale di intermediari che grazie a bilance false e a menzogne sul reale prezzo di mercato lascia ai produttori solo le briciole di questo grande business. 
Le macropolitiche economiche globali del mercato del caffè basate su nuovi soggetti e sovrapproduzione hanno determinato in questo ultimo anno il minimo storico del prezzo della borsa di New York. 

Ma la dipendenza dei paesi del sud del mondo da un solo prodotto e l'impossibilità di incidere sul suo prezzo hanno causato una completa sottomissione alle politiche e alle strategie dei ricchi paesi importatori e delle grandi istituzioni finanziarie (FMI, BM, WTO ecc.) 
Concretamente questo ha significato la disperazione per non riuscire a coprire neanche i costi di produzione e lo sradicamento della cultura e dei legami comunitari delle popolazioni indigene. 

Anche per cambiare questa situazione l'EZLN ha sviluppato il suo progetto sociale e politico: costruire dal basso una società in cui la popolazione maya possa godere di una reale autonomia, tutelare la propria lingua e cultura e autorganizzare attraverso forme di democrazia diretta il proprio accesso all'educazione, alla salute, alla terra e a una vita degna. 
Le cooperative di piccoli produttori come quella che ha raccolto il cafè rebelde zapatista sono una delle forme di questo progetto. Nelle cooperative si uniscono le forze per migliorare le proprie forme di organizzazione, per difendere un più sicuro accesso alla terra, e per migliorare le proprie condizioni di vita. 

Per queste ragioni abbiamo sviluppato questo nuovo progetto di lotta comune insieme alle comunità ribelli in resistenza e distribuiamo questi chicchi di caffè ribelle.

Il movimento sociale zapatista ed il loro caffe Rebelde
prodotti correlati
iscriviti alla newsletter
Logo Whatsapp